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Bonus carburante: credito d’imposta del 28% per le aziende di autotrasporti


Bonus carburante credito d'imposta per aziende
In aiuto alle aziende di autotrasporto, un credito d'imposta del 28%

Dal 12 settembre scorso è attiva la piattaforma per richiedere il bonus carburante sul sito del Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili. I soggetti interessati hanno a disposizione i 30 giorni successivi per inoltrare le istanze ricordando che il credito verrà assegnato in base all’ordine cronologico di presentazione della domanda.


Perché il bonus è stato introdotto?


A introdurre il bonus carburante è stato l’articolo 3 del decreto 50 del 17 maggio 2022, il primo decreto Aiuti. Questo ha riconosciuto un contributo straordinario, pari al 28% della spesa sostenuta nel primo trimestre 2022 relativo al consumo di gasolio, per le imprese del settore dell'autotrasporto conto terzi. Il decreto ha fissato le risorse stanziate per questa voce: 496,945 milioni di euro, che rappresentano un limite di spesa per "fronteggiare gli effetti economici derivanti dagli aumenti dei prezzi dei carburanti che hanno determinato un aumento dei costi sostenuti dalle imprese del settore degli autotrasporti”.


Per individuare le modalità di erogazione sono però stati necessari successivi interventi: il decreto ministeriale n. 217 del 13/07/2022 del Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 183 il 06 agosto 2022, e il decreto direttoriale n. 329 del 29/07/2022 che disciplina le modalità di erogazione delle risorse.


Chi sono i beneficiari del bonus carburante?


L’art. 3, al fine di alleviare gli effetti economici derivanti dall’aumento dei prezzi del carburante dovuti alla guerra in Ucraina, ha previsto di stanziare un bonus per le aziende di autotrasporti che:

  • hanno sede legale o stabile organizzazione in Italia;

  • presentano un contributo straordinario, sotto forma di credito di imposta, nelle misure del 28% della spesa sostenuta nel primo trimestre dell’anno 2022 per l’acquisto del gasolio: impiegato dai medesimi soggetti, in veicoli di categoria euro 5 o superiore; per l’esercizio delle attività sopracitate, al netto dell’imposta sul valore aggiunto e comprovato mediante le relative fatture d’acquisto.


Quali le modalità di fruizione del credito di imposta del 28%?


Dal momento dell’accettazione della domanda e della consegna dei documenti, decorrono 10 giorni, trascorsi i quali il bonus carburante è utilizzabile esclusivamente in compensazione, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici dell’Age, con codice tributo ancora da emettere. Ma, attenzione, perché l’ammontare del credito non deve superare l’importo concesso dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili; inoltre, tale credito non concorre alla formazione del reddito d’impresa né della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive ed è esente dai limiti previsti sulla compensazione.

Il bonus carburante autotrasportatori è, però, cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo non porti al superamento del costo sostenuto.


Di quale altro aiuto possono beneficiare le aziende di autotrasporto?


La nostra start-up, SiWeGO, ha previsto un piano dedicato agli autotrasportatori che incentiva le richieste di trasporto ed, in aggiunta al bonus, risulta essere un efficace metodo per far fronte al caro carburante, oltre che una metodologia ecosostenibile e smart.


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